Fini provoca sgradevolmente, scrive Bondi. Ma che senso ha lo sfascio?

Caro ministro, caro Sandro. Nella sua lettera c’è molto genuino sentimento. Lei ha scritto libri interi per motivare il suo sentimentalismo politico. C’è Fini che provoca perfidamente, c’è la sua “malcelata avversione personale nei confronti di Berlusconi” che ferisce umanamente il presidente del partito fondato in comune dai due leader, c’è l’amarezza nel constatare che i suoi intellettuali d’area vogliono disfarsi del sistema Berlusconi. La cosiddetta conversione di Fini le sembra solo cattivo opportunismo, competizione ribalda, offesa recata a chi non la merita.
Immagine di Fini provoca sgradevolmente, scrive Bondi. Ma che senso ha lo sfascio?